venerdì 30 novembre 2007

Idee di sinistra

Io ho le mie idee in tasca e sono sicuramente di sinistra. Qualcuno mi ha chiesto di spiegargli come faccio a capire che le mie idee siano di sinistra. Io sono sicuro che le mie idee siano di sinistra perché il tipo tutto trasandato, che ho svaligiato, aveva nel portafogli la tessera di Rifondazione comunista. Lui, veramente, quando gli ho portato via il portafogli si è messo a gridare: “Al ladro, al ladro!.” E poi “Polizia, polizia!” In effetti io ho rubato perché avevo fame. Non che non avessi soldi per comprarmi da mangiare, ma mi hanno sempre insegnato che uno che ruba quando ha fame è giustificato: sembra un’idea di sinistra anche questa e io non ho motivo per cominciare a pensare diversamente; vuol dire che prima di andare a rubare lascerò il lavoro e mi metterò a digiunare. E poi le idee che avevo rubato al tizio dicevano chiaramente che non c’è nessuno che possa chiamare una roba, proprietà. Inoltre sentivo di appartenere a quella schiera di diseredati – emarginati che lui difendeva nei suoi discorsi politici e nelle sue manifestazioni in piazza. In effetti sono povero perché il mio conto corrente è in rosso e sono pieno di debiti, anche se ho la casa piena di tanti bei mobili, televisori e computer nuovissimi. Ho un SUV che è uno splendore , uno scooter bellissimo e una bici da mille euro che ho dovuto comprare di fretta perché una domenica avevo deciso di fare un giro con un amico. In effetti tutta la mia situazione è di sinistra perché uso delle cose che non ho pagato e non si può dire propriamente che siano mie. Quindi a fare un minimo di ragionamento logico e di deduzioni, giacché non ho pagato niente di tasca mia, non possiedo niente e quindi sono un proletario.

Le idee del tizio che ho derubato erano scritte in un foglio di carta A/4 contenuto nel suo portafogli e in questo foglio A/4 delle idee di sinistra ci sono scritte tante cose: il nucleare è cattivo, l’energia eolica fa scappare gli uccelli, i politici che non sono iscritti a uno dei miei partiti preferiti sono brutti, sporchi e cattivi e ladri; i lavavetri sono buoni; la spesa si fa nei negozi di commercio equo e solidale; bisogna che tutti gli uomini possano andare in pensione a quarant’anni; il capitalismo è cattivo; la democrazia è buona purché le decisioni del popolo siano approvate dai partiti della sinistra, i politici che non sono di sinistra devono essere cacciati dal parlamento e poi bisogna cacciare anche quelli di sinistra, ché un Parlamento vuoto è l’unico parlamento che non fa mai leggi fasciste. C’è un’idea che dice che bisogna combattere la mafia; un’altra dice: “Comunque vadano le cose la Polizia è il nemico” (Ma allora perché quel tizio, quando gli ho rubato il portafogli si è messo, con voce indignata, a chiamare la Polizia. Mica uno chiama un nemico per scacciare un aggressore?); un’altra dice che bisogna fare la sperimentazione sugli embrioni; un’altra che non bisogna fare la vivisezione e un’altra ancora dice che la Chiesa non deve impicciarsi e questo vale sempre in ogni cosa.

Insieme alle altre cose, in ordine sparso e un po’ alla rinfusa (ma l’ordine ci sarà, solo che io non riesco a capirlo) c’era un’idea un po’ strana che diceva: bisogna impedire che il nemico torni al governo e bisogna protestare contro il governo.

Allora è tutto a posto e anche io posso considerarmi di sinistra perché sono un ladro, sono ignorante e ho tante idee di sinistra.

Nel foglio A/4 delle idee di sinistra, cose di questo tipo, che al metro del buon senso apparirebbero strane e incoerenti e che l’uomo qualunque disapproverebbe, sono approvate e incoraggiate. Il foglietto A/4 delle idee di sinistra è proprio una bella cosa, una bussola sicura e infallibile che ci porterà certamente a un mondo migliore.

6 commenti:

Frida ha detto...

Ehi! Proprio simpatica, sai, questa cosa qua che hai scritto sulla sinistra! :-) Mi piace proprio! Hai reso in modo leggero, fantasioso e gradevole una questione un pò ostica e un pò (in malafede, penso) disconosciuta dai politici...E cioè che non c'è poi tanta differenza tra destra e sinistra..ormai, mi vien da aggiungere. Entrambi, quelli di destra e quelli di sinistra sono molto bene allenati in uno stesso sport: quello di copiarsi e di "inseguirsi" a vicenda..Basti vedere i sindaci di sinistra che plaudono ad iniziative "di destra" (?!) sol perchè le dice il governo e, viceversa, sindaci di destra, che se non fosse perchè l'ha detto qualcuno di sinistra, approverebbero eccome, ecc, ecc..
Ciau, "beddu"
Frida

-Hanna ha detto...

...ebbe' ?
se non avessimo letto ,tu dovresti essere lo stesso contento di scrivere cosììììì!!!!!
eppoi voi siciliani portate la cultura italiana per secoli,è solo nel suditalia che crescono gli artisti così!
mi piacci perchè sfotti,sai ridere della vita e non hai dei complessi

Il cane di Jack ha detto...

Non così! Mi fate arrossire, donne!
Tuttavia mi chiedo cos'è scrivere così? Un tempo facevo il modesto, ora veramente sono certo che sulle proprie cose occorre sospendere il giudizio e declinare gentilmente sia i complimenti che le critiche. E però tutto questo non sarebbe che un indecifrabile nulla se non avessimo apparati e menti. La meccanica quantistica in pratica non dice solo che non esiste un modo di misurare velocità e posizione allo stesso tempo, ma dice anche che una cosa può essere un'onda o una particella a seconda di come la guardiamo. In un certo senso l'osservatore fa parte dell'osservato e viceversa (se non ho capito male) e la natura, che non sa nulla né dell'osservatore né dell'osservato, non si manifesta finché non si instaura quel rapporto. Non avrebbe veramente nessun senso scrivere se non desiderassi di essere letto.
Grazie dei commenti
Isidoro

-Hanna ha detto...

poi c'è quello di particelle e antiparticelle che si anichilano a vicenda...
eppoi c'è quell'energia che non si manifesta ma si sente...
io sono per berkeley...
trovo un gusto particolare per leggermi,anche da sola...

Il cane di Jack ha detto...

Io invece non sono particolarmente affascinato dall'autoerotismo, anche se l'ho molto praticato in vita mia e lo pratico tuttora. Ma in quel modo ci si placa i morsi della fame, non ci si sazia affatto...

-Hanna ha detto...

"ne pago ne satollo" direbbe Barthes.
mi arrangio aspettando universo