domenica 23 dicembre 2007

Buchi neri


Fonte delle immagini (http://it.wikipedia.org/wiki/Buco_nero)


Quando una stella con una massa almeno dieci volte quella del nostro sole finisce la sua vita, avviene un collasso gravitazionale e si forma un buco nero (che peserà circa tre volte il sole, perché il resto della materia si è perso nella fase finale della vita della stella). Un buco nero è un posto dove l'attrazione gravitazionale diventa pressocchè infinita, non essendo contrastata da nessun altra forza centrifuga: il tempo si ferma, il tessuto connettivo dello spazio-tempo collassa. Il termine buco nero deriva dal fatto che da un corpo di questo genere neanche la luce riesce ad evadere. Pertanto non possiamo osservarlo direttamente. Gli scienziati ne desumono l'esistenza da effetti indiretti e, d'altra parte, l'esistenza di corpi questo genere è prevista dalla teoria della relatività generale di Einstein (per maggiore precisione e migliore comprensione, vedi Wikipedia alla voce buchi neri)Inoltre ricopio il seguente brano di Stephen Hawking:"la gravità attrae sempre, almeno in situazioni normali. Se la gravità fosse a volte attrattiva e a volte repulsiva, come le cariche elettriche, noi non l'avremmo mai notata, essendo essa circa dieci alla quarantesima volte più debole. Solo grazie al fatto che la gravità ha sempre lo stesso segno, le forze gravitazionali tra le particelle di due corpi macroscopici come noi e la terra si sommano dando luogo a una forza che noi possiamo percepire.Il fatto che la gravità sia attrattiva significa che tenderà a formare concentrazioni di materia, le quali danno origine a stelle e galassie. Col tempo, però, il calore o il momento angolare si dissipano e l'oggetto comincia a concentrarsi. Se la massa è inferiore a una volta e mezzo circa la massa del sole, la pressione può essere arrestata dalla pressione di degenerazione di elettroni o neutroni. L'oggetto si stabilizzerà nella forma, rispettivamente, di una nana bianca o di una stella di neutroni. Se invece la massa è superiore a questo limite, non c'è nulla che possa arrestarne la contrazione e impedirle di continuare a contrarsi. Una volta che il volume di quest'oggetto sia diminuito al di sotto di una certa grandezza critica, il campo gravitazionale alla sua superficie sarà così intenso che i coni di luce saranno orientati verso l'interno... Questa regione viene detta buco nero. Il suo confine viene chiamato orizzonte degli eventi ed è una superficie nulla formata dai raggi di luce che non riescono per un'inezia a sfuggire verso l'esterno" (Hawking/Penrose, La natura dello spazio e del tempo, Superbur Scienza, 2002, pagg. 49-51)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Tantissimi Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Julius

Frida ha detto...

..anche i buchi neri hanno per me un fascino particolare..e non per motivi scientifici ;-)
..specie per quella "attrazione gravitazionale infinita"..
Un abbraccio e i miei auguri di buon Natale dal blog!
Frida

Il cane di Jack ha detto...

Grazie dei commenti e tantissimi auguri di buon Natale a voi!