giovedì 27 dicembre 2007

Beneficenza vs solidarietà

Trovo la beneficenza una pratica meritevole e salutare. Anche il volontariato lo è. Fa bene e non c'è che dire a proposito di questo. Tuttavia, a volte, si ha l'impressione che dietro tutto questo vi sia un'ipocrisia di fondo e finanche qualcosa di truffaldino. Un esempio: il caso intervida
"In Spagna, nell'aprile del 2007 le prime pagine dei principali giornali (tra cui El Pais e Abc) avevano iniziato a dare la notizia di presunte irregolarità in Intervida nella gestione dei fondi raccolti dagli oltre 340.000 spagnoli che hanno da anni avviato con questa associazione un'adozione a distanza. Nel mese di agosto l'inchiesta spagnola è culminata con l'accusa di presunta frode e di (sempre presunta) appropriazione indebita mossa a sei dirigenti, tra cui il fondatore sia della sede spagnola sia di quella italiana (Intervita), della quale ha mantenuto la presidenza fino a luglio 2007. Contemporaneamente, in Italia le pagine dei nostri giornali ospitavano una grande campagna di adesione ai progetti di adozione a distanza firmata proprio da Intervita, nel silenzio totale su quanto accadeva in Spagna: la nostra stampa non ne ha quasi fatto cenno, eppure era una notizia sicuramente interessante per i circa 58.000 ignari donatori della filiale italiana. (inchiesta Focus.it)"
La fondazione di Bill e Melinda Gates sembra non essere seconda a nessuno in fatto di beneficenza:
"creata nel 2000 per portare innovazioni a livello di sanità e conoscenza ai più disagiati, fa girare ormai più di 60 miliardi di dollari, da quando, a giungo scorso, Warren Buffet, il secondo colosso degli Stati Uniti, ha deciso di fare una donazione di una trentina di miliardi. Una somma che rappresenta quasi i tre quarti del suo patrimonio totale, che si aggira intorno ai 45 miliardi. La donazione totale della fondazione oltrepassa ormai il Pil totale di Camerun, Tanzania, Costa d’Avorio e Repubblica del Congo messi insieme. E poco importa se le scuole aiutate dalla fondazione hanno computer Microsoft…
Ed è qui che si trova uno dei limiti della beneficenza: il donatore è l’unico regista, muove i fili della borsa di fronte ad un beneficiario che raramente può dire la sua. Tuttavia, milioni di persone che fanno beneficenza in silenzio fanno atto di resistenza, in un società che dà valore all’acquisto impulsivo. E poco importa che lo facciano per stare a posto con la coscienza come se fosse un prodotto di largo consumo." (Angelina e le sue sorelle. Se donare è un business)
Anche la Chiesa Cattolica, a scopo di beneficenza, scende a dei compromessi, che, in altri campi (preservativo, aborto, fecondazione assistita, eutanasia etc) sono rifiutati nettamente. Ricavo la notizia da questo post di Tiziana Fattori.
"Sono rimasta davvero stupita qualche giorno fa quando, insieme all’oroscopo, mi è arrivato un secondo messaggio, sempre dal servizio oroscopofree, questa volta della Cei. Sì, la Cei o la Conferenza Episcopale Italiana che per Natale deve aver deciso di stringere una partnership alquanto “innovativa” per raccogliere fondi." Eppure dico io, nella Bibbia non si trova alcuna condanna del preservativo, mentre si trovano pesantissime condanne nei confronti degli oroscopi, considerati senza alcun appello degli atti di idolatria. Trovi il post completo qui
In conclusione, volendo evitare di essere frainteso, io non sono contro la beneficenza né contro il volontariato in genere (chi mi conosce lo sa). Devo però fare il mio solito invito (rivolto prima di tutto a me stesso) a tenere aperti gli occhi e acceso il cervello. Non come una facile scusa per non far niente di solidale, che è tutto il contrario di ciò che vorrei dire.
E poi un'altra cosa mi passa per la testa: che la beneficenza non può assolutamente sostituire la solidarietà e i servizi dello Stato sociale. Se apparteniamo a uno Stato, dovremmo far di tutto perché l'aspetto sociale dello Stato non venga soppiantato da una delega a delle fantomatiche associazioni private, che spesso fanno gli interessi esclusivi di chi amministra il denaro.

4 commenti:

Frida ha detto...

Ottimo post, mio caro I.Il cane di Jack! che rende davvero un servigio al volontariato, vero, e alle attività, reali e concrete, di beneficenza!..E' proprio così: non basta mettersi la coscienza a posto e chiudete gli occhi! Anzi,le due cose insieme (atti de generosità ed occhi bendati) possono esser dannosi! Fai bene a metere in guardia da questi rischi! E condivido in pieno anche l'ultima parte, dove dici che la beneficenza non può sostituire i servizi dello stato sociale..Domani, con più tempo (e meno sonno di ora :-) leggerò anche i link che hai messo!
Ciao,
Frida

Il cane di Jack ha detto...

Grazie del commento, cara Frida! Ciao e a presto

giulia ha detto...

No carissimo, la beneficenza nn può sostituire i diritti delle persone...
E credimi anche io non inseguo sogni, ma lotto, lotto, e poi ancora lotto, ogni giorno... Giulia

Il cane di Jack ha detto...

Ci credo Giulia e ti apprezzo sinceramente. E' che ogni tanto ci tengo a dire chi sono. Bacione di fine anno!
I.