venerdì 19 ottobre 2007

Corsa agli armamenti

Forse abbiamo abbassato la guardia sulle armi nucleari. Negli anni '80 non si parlava d'altro e, se si pensava a una possibile causa della fine del mondo, subito veniva in mente la guerra nucleare. Di tutto questo ci siamo quasi dimenticati, ma questo non significa che il gioco delle probabilità sia cambiato o il pericolo diminuito. Ci siamo semplicemente distratti con il riscaldamento globale e l'effetto serra (che sono sì molto pericolosi ma non altrettanto del lancio di qualche petardo nucleare anche su scala geograficamente ridotta). Che dire? Mi sono rimasti nella mente i brutti sogni che facevo negli anni 85/86: oscurità e imminenza della morte. Ora Putin definisce "grandiose" le armi russe e i progetti sugli armamenti. La follia della minaccia: per minacciare concretamente bisogna essere pericolosi e, in tal modo, si finisce con il minacciare anche sé stessi...

4 commenti:

Antonio Candeliere ha detto...

Putin purtroppo, ha semplicemente risposto alla non rinuncia degli americani alla corsa agli armamenti.

Il cane di Jack ha detto...

Sono spiacente ma credo che la logica perversa sia proprio questa, che si debba rispondere.
Probabilmente starà anche bluffando, ma poco importa. E poi magari è anche un fatto positivo, perché ci permette di ricordare che il mondo è ancora pieno di armi nucleari.
Ciao e grazie della visita

Dario D'Angelo ha detto...

Paradossalmente mi pare che la situazione sia più pericolosa ora (in assenza di "spinte e controspinte") che allora. Di certo c'è una voglia di minimizzare (sulla stampa, tra i commenti che leggo e ascolto) che considero preoccupante.

Il cane di Jack ha detto...

In effetti sembra un miracolo che nessun altro, dopo gli americani, nessuno abbia più usato ordigni nucleari. Come al solito, quello che mi meraviglia è che il nostro mondo in un modo o nell'altro ancora esista e possa contenere anche cose belle.
Magari ti troverò scettico, ma che ci sia davvero Qualcuno che veglia su di noi dall'alto?
Ciao e grazie per l'attenzione