lunedì 17 novembre 2008

Le colpe mediche

Vi invito a leggere questo articolo del Corriere.
Di fronte a norme a tutela di una sola categoria e con la sanità italiana in fase di smantellamento, mi chiedo da dove nasca l'esigenza impellente di introdurre queste normative? Forse sono malizioso a pensare che si vuole favorire la categoria dei medici a sfavore della qualità del servizio reso agli utenti?
Mah!

2 commenti:

Frida ha detto...

«Un conto sono imperizia e negligenza che continueranno ad essere punite e resteranno nell'ambito penale — aggiunge Palumbo —. Un altro sono gli errori che non derivano da omissioni o superficialità tecnico scientifica. E allora la causa è civile».
Già, e vai a stabilire quando si è trattato di imperizia e quando invece di mero errore! E se non deriva da omissioni e superficialità, l'errore, da cosa'altro deriverebbe mai? Insomma, mi pare che è come dire che per i medici essere un attimino distratti è consentito!!
Non c'è proprio di che essere ottimisti! Non solo ci tagliano gli ospedali, e quelli che restano devano campare con poco; ora pure i medici che sbagliano dobbiamo tollerare, lasciandoli "in pace" a lavorare come sanno..Come se non bastasse l'impunità di cui di fatto godono..
A volte mi chiedo se sia solo un brutto sogno, questa Italia qua, che difende chi non ne ha bisogno e si accanisce con chi invece andrebbe maggiormente garantito e protetto..e il mio ottimismo per i piccoli segnali di fiducia nelle possibilità di cambiamento e riscatto se ne vanno in fumo..:-(
Ciao e un bacio,
Frida

Il cane di Jack ha detto...

Le solite caste italiane che trovano sempre il modo di perpetuarsi e di guadagnarsi l'impunità? D'altro canto, cara Frida, il nostro proverbio siciliano che dice? u pisci feti da testa... (il pesce comincia a puzzare dalla testa). Se il sovrano ha deciso di essere legibus solutus, allora anche i sudditi più fedeli, si danno da fare per divenirlo.
D'altra parte mi sembra evidente che questa non è una società liberale, regolata dalla concorrenza e dal mercato e fondata sul lavoro e sulla responsabilità. Il paradosso è che se si cerca di pensare in maniera liberale, si viene subito tacciati di sinistrosità e di bolscevismo :-)
Un bacio a te.
I.