sabato 16 febbraio 2008

Repost: Popper/una citazione sulla politica

È mia convinzione che, esprimendo il problema della politica nella forma: "Chi deve governare?" o "La volontà di chi dev’essere decisiva?", ecc., Platone ha prodotto una durevole confusione nel campo della filosofia politica. […] È evidente che, una volta formulata la domanda: "Chi deve governare?", non si possono evitare risposte di questo genere: "i migliori" o "i più sapienti" o "il governante nato"… Ma una risposta siffatta, per quanto convincente possa sembrare — infatti, chi potrebbe propugnare il governo del "peggiore" o del "più grande stolto" o dello "schiavo nato"? — è, come cercherò di dimostrare, assolutamente sterile.[…] Ma ciò ci porta a un nuovo approccio al problema della politica, perché ci costringe a sostituire alla vecchia domanda Chi deve governare la nuova domanda Come possiamo organizzare le istituzioni politiche in modo da impedire che i governanti cattivi o incompetenti facciano troppo danno? […]

(Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici - Platone totalitario, Roma, Armando, 1973, pp. 173-74, 233-34)

9 commenti:

Frida ha detto...

Questo post, come il precedente, trattano argomenti che hanno una valenza "didattica" quanto mai necessaria, di questi tempi, e impongono riflessioni che dovremmo fare, come tu fai, giustamente,noi cittadini per primi e i politici anche..Che ne dici di "girarli" ai blog dei politici?..Lo so che sarà ingenuo, forse, ma..testimonia che gli elettori che pensano queste cose esistono..e non sono poi così pochi come potrebbe sembrare..
Ciao,
Frida

Il cane di Jack ha detto...

Qualcuno mi ha fatto notare che avevo sbagliato la data del repost :-) ora ho provveduto a ritornare al presente...
Cara Frida, credo che i nostri politici certe cose le sappiano benissimo. Loro cercano di semplificare la realtà a loro uso e consumo e noi, con i nostri poveri mezzi, cerchiamo di far passare idee e parole un minimo più complesse e dignitose, facendo magari da specchio o ripetitori di uomini illustri del passato e del presente.
Ma (loro) non lo fanno certo perché non sanno, piuttosto, furbescamente, pensano che così facendo noi ci addormenteremo sempre di più. Avranno ragione? Il futuro cosa dirà di questa epoca storica?
Io penso che avremo torto o ragione non solo a seconda della bontà delle idee, ma in misura proporzionale alla nostra capacità di diventare migliori di quello che siamo e di restare svegli e critici non solo nei confronti di quelli che consideriamo nemici, ma anche di quelli che amiamo e consideriamo amici e di noi stessi. In quest'ottica si, rompere le palle con i post di questo genere, può anche essere uno strumento...
ciao
I.

Nicola ha detto...

Penso che soprattutto nei blog di amici bisogna parlare anche di politica, altrimenti...
Non ero daccordo ad andare a votare subito per un semplice motivo,o di qua o di là saranno sempre gli stessi a candidarsi,quindi...
Io ideologicamente mi sento di sinistra,questa volta non so se andare a votare.
Ciao

giulia ha detto...

Bel post...Sono d'accordo con Popper... Non è non votando che si risolve il problema, anzi... Ma partecipando molto di più in tutte le situazioni in cui ci troviamo, anche dal basso si fa politica, ciao. Giulia

Il cane di Jack ha detto...

@ Nicola: Ho spiegato in precedenza i motivi per i quali, questa volta e anche in futuro, non abdicherò al mio diritto di cittadino di andare a votare. Fondamentalmente questi motivi si riassumono in questo: tutto lo spazio che lascerò vuoto sarà riempito da altri.
@ Giulia:sono perfettamente d'accordo con te. Anzi, ho una mezza idea di fare una cosa che non ho mai fatto: passato il trambusto e le elezioni, cercherò di guardarmi intorno per vedere cosa "posso fare per il mio paese". So che comunque non può essere molto, ma bisogna serrare i ranghi e tentare di diventare "massa critica".
Un bacio a te, Giulia, e un "virile" abbraccio a Nicola :-)
I. Il cane di Jack

Nicola ha detto...

Cara Giulia,ho visitato il tuo blog,complimenti.
Hai detto che anche dal basso si fa politica ed è vero,in Italia in questo momento non mi prenderei la responsabità di dare un voto ad uno dei 2 attori che ci governerà nei prossimi anni,sono daccordo con |,bisognerebbe prima formare una vera massa critica e forse solo allora saremo protagonisti

nonsoloattimi ha detto...

Ciao ragazzi... anche io in un primo momento, stufa di essere presa in giro come cittadina e sballottata, avevo pensato di non votare, ma non lo farò... andrò a votare perchè la mia voce conta e tante voci fanno la forza...

Dama Verde ha detto...

Un post intelligente, il tuo.
Popper la sapeva lunga :)

Credo però, come altri, che - arrivati come siamo - ad un declino pauroso, ognuno di noi debba assumersi le proprie responsabilità di cittadino, senza più demandare a un governo che è sempre lo stesso e che pensa ai PROPRI interessi.
Un caro saluto.

Il cane di Jack ha detto...

Vi ringrazio di cuore, Nicola, Claudia e Patrizia e per il momento non aggiungo altro.
Ciao
I.