La teoria del caos interessa tutti quei fenomeni, come la meteorologia/climatologia o l’andamento della borsa, la dinamica dei fluidi, etc., in cui le variabili sono così tante che non possono essere considerate tutte nel modello che li studia. Se facciamo un esperimento di fisica siamo costretti a semplificare ciò che accade nella realtà e la semplificazione consiste nel limitare l'esperimento a poche variabili (ad esempio una sfera e un piano inclinato). Ma se vogliamo studiare il clima e il suo andamento su una scala di tempo abbastanza vasta, ci dobbiamo arrendere all’evidenza di non poter considerare tutte le infinite e minime variabili, come, ad esempio, il battito delle ali di un gabbiano o un turista che calpesta una farfalla.
L’effetto farfalla consiste nell’idea che anche un fenomeno di minima entità, come il battito di ali di una farfalla, possa causare in un arco di tempo sufficientemente lungo effetti macroscopici come un uragano o una tempesta tropicale.
Chissà se anche le parole che diciamo, in un congruo periodo di tempo, possono produrre effetti catastrofici? Il dubbio comunque dovrebbe convincere a dirne/scriverne poche e a sceglierle bene….
Sull’effetto farfalla, vorrei dire ancora qualcosa. E’ vero che quando si parla di tale fenomeno inerente la teoria del caos, viene di solito richiamato il solito esempio dell’uragano. Ma credo anche che, se esiste un tale fenomeno, si possa applicare anche ai fatti positivi.
L’altro giorno ho letto un post intitolato “perché continuare a scrivere?”
Ebbene credo che la fiducia sia uno dei motivi per cui io personalmente continuo a scrivere.
So benissimo che malgrado uno possa “tenerci” a ciò che scrive, come se fosse una propria creatura, o un’estensione del sé, la maggior parte delle volte ciò che si scrive ha valore nullo o infinitesimo. Per controbilanciare tale forma di vanità, mi inginocchio sui ceci una volta al giorno e mormoro: “devo essere più umile, devo essere più umile!”.Altre volte invece di inginocchiarmi sui ceci, semplicemente medito sul fatto che io non sono ciò che scrivo e che non sono ciò che non scrivo. Quindi tutto questo ha poca importanza e valore quasi nullo e ne sono razionalmente cosciente anche se non sempre l’emotività segue la ragione.
E tuttavia se parlare può essere pericolosissimo perché, proprio come schiacciare le ali di una farfalla, può causare grandi disastri, anche non parlare può essere altrettanto pericoloso.
Possiamo abituarci a subire il nostro stesso silenzio. Nel nostro silenzio possono essere compiuti grandi misfatti. L’inerzia può impedire che si avverino meravigliose utopie.
Ovviamente quando uno non è un dio, può solo procedere a tentoni, magari, con un po’ di sana umiltà, chiedendo aiuto a Dio.
E ogni parola detta o scritta è una scommessa. Se c’è gente che scommette sui gratta-e-vinci, io non sono più matto se scommetto sulle parole e sull’effetto farfalla.
Se poi saranno disastri dirò semplicemente: era nella mia natura parlare e sapevo fare poche altre cose oltre questa.
Effetto farfalla su wikipedia
Teoria del caos su wikipedia
L’effetto farfalla consiste nell’idea che anche un fenomeno di minima entità, come il battito di ali di una farfalla, possa causare in un arco di tempo sufficientemente lungo effetti macroscopici come un uragano o una tempesta tropicale.
Chissà se anche le parole che diciamo, in un congruo periodo di tempo, possono produrre effetti catastrofici? Il dubbio comunque dovrebbe convincere a dirne/scriverne poche e a sceglierle bene….
Sull’effetto farfalla, vorrei dire ancora qualcosa. E’ vero che quando si parla di tale fenomeno inerente la teoria del caos, viene di solito richiamato il solito esempio dell’uragano. Ma credo anche che, se esiste un tale fenomeno, si possa applicare anche ai fatti positivi.
L’altro giorno ho letto un post intitolato “perché continuare a scrivere?”
Ebbene credo che la fiducia sia uno dei motivi per cui io personalmente continuo a scrivere.
So benissimo che malgrado uno possa “tenerci” a ciò che scrive, come se fosse una propria creatura, o un’estensione del sé, la maggior parte delle volte ciò che si scrive ha valore nullo o infinitesimo. Per controbilanciare tale forma di vanità, mi inginocchio sui ceci una volta al giorno e mormoro: “devo essere più umile, devo essere più umile!”.Altre volte invece di inginocchiarmi sui ceci, semplicemente medito sul fatto che io non sono ciò che scrivo e che non sono ciò che non scrivo. Quindi tutto questo ha poca importanza e valore quasi nullo e ne sono razionalmente cosciente anche se non sempre l’emotività segue la ragione.
E tuttavia se parlare può essere pericolosissimo perché, proprio come schiacciare le ali di una farfalla, può causare grandi disastri, anche non parlare può essere altrettanto pericoloso.
Possiamo abituarci a subire il nostro stesso silenzio. Nel nostro silenzio possono essere compiuti grandi misfatti. L’inerzia può impedire che si avverino meravigliose utopie.
Ovviamente quando uno non è un dio, può solo procedere a tentoni, magari, con un po’ di sana umiltà, chiedendo aiuto a Dio.
E ogni parola detta o scritta è una scommessa. Se c’è gente che scommette sui gratta-e-vinci, io non sono più matto se scommetto sulle parole e sull’effetto farfalla.
Se poi saranno disastri dirò semplicemente: era nella mia natura parlare e sapevo fare poche altre cose oltre questa.
Effetto farfalla su wikipedia
Teoria del caos su wikipedia